QUANDO DAR VITA NON RISULTA TANTO FACILE

DIAGNOSTICO: INFERTILE. E ADESSO?

Avere un figlio è una delle cose più belle nella vita – facile e meraviglioso per alcuni, tanto ingiustamente difficile per altri. Oggigiorno i problemi di fertilità sono più frequenti di quello che sembra, coinvolgono 1 coppia su 6 in età riproduttiva (15%).

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Questa situazione può generare sentimenti a volte difficili da gestire: dalla negazione alla tristezza, dal sentimento di ingiustizia all’ira, o gelosia. All’improvviso ci vediamo circondati di neonati e di amiche incinte: sembra che il mondo non smetta di dirci che siamo gli unici che non riescono ad avere figli.

“Abbiamo avuto fortuna, funzionò al primo tentativo!” è una di quelle frasi che ci fanno rizzare i capelli, provocando un mix tra felicità per l’altra persona e frustrazione e gelosia, al quale si aggiunge un senso di colpevolezza per non riuscire a rallegrarsi per un’amica.

Se questa è la vostra situazione, NON SENTITEVI COLPEVOLI, questi sentimenti sono assolutamente normali e umani.

Oggigiorno l’infertilità continua ad essere un tabù e in molti viviamo questo momento in silenzio, o soli. Un isolamento che rende la situazione ancora più difficile da vivere.

Per questo vorremmo inviarvi un messaggio di ottimismo e speranza:

NON VI SCORAGGIATE!

Si, certo, la situazione è difficile e frustrante, sia per la donna che per l’uomo ma abbiamo buone notizie:

1- Oggigiorno la medicina fa miracoli:

Ogni anno 25.000 neonati nascono in Spagna grazie a trattamenti di riproduzione assistita* (più del 5% del totale delle nascite). Si stima che 6 milioni di neonati siano nati grazie a processi di Fecondazione In Vitro nel mondo dal 1978.

Dalla nascita di Louise Brown (primo neonato in provetta), la riproduzione assistita ha conosciuto migliorie vertiginose, sviluppando nuove tecniche, come FIV-ICSI nel 1992 (iniezione intracitoplasmatica, che consiste nella fecondazione degli ovociti tramite l’inserzione di uno spermatozoide selezionato) la crioconservazione (di spermatozoidi, ovociti, embrioni).

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2- A livello sia fisiologico che psicologico, esistono varie soluzioni per vivere meglio la situazione e recuperare la serenità e il benessere.

In questo secondo aspetto interviene She Oak. L’associazione è nata dal desiderio di aiutare e dalla convinzione che, con un appoggio psicologico e fisico, non solo si può migliorare significativamente il modo di vivere il momento, ma è possibile aumentare le probabilità di successo.

Questa fiducia viene dall’esperienza professionale e personale: esperienza professionale a contatto con i pazienti in cliniche di riproduzione, e esperienza personale di madri che si sono sottoposte a vari trattamenti di riproduzione assistita per realizzare i loro sogni.

Eccovi 3 consigli base, che danno il primo passo verso la serenità:

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1/ NON CHIUDETEVI NELLA SOLITUDINE

Aprirvi ai vostri cari vi aiuterà a sfogarvi. Non bisogna avere vergogna ad avere difficoltà, nutriti di abbracci e messaggi positivi.

Se non potete aprirvi ai vostri cari, a She Oak troverete chi vi ascolta. Vi possiamo mettere in contatto con professionisti del sostegno psicologico e emotivo o con persone che hanno attraversato la stessa situazione, che sapranno capirvi come nessun altro.

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2/ PRENDETEVI CURA DI VOI STESSI

E’ molto importante riprendere il contatto con il proprio corpo per prepararsi ad accogliere una nuova vita e sentirsi bene nella propria pelle, soprattutto se soffriamo di disequilibri dovuti ai trattamenti.

Ognuno troverà il modo migliore di coccolarsi, sia attraverso massaggi rilassanti, alimentazione sana, sport o hobbies.

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3/ AVER FIDUCIA NELLE TERAPIE  NATURALI

Le terapie naturali sono le migliori alleate dei trattamenti di fertilità poiché permettono ottimizzarli, migliorare i risultati e riequilibrare il corpo minimizzando gli effetti secondari.

Uno studio del 2011 mostra che la medicina cinese permette di aumentare di più del 60% le gravidanze frutto dei trattamenti di riproduzione assistita **.

In molti casi le terapie naturali aiutano a stimolare la fertilità, anche prima di ricorrere alla riproduzione assistita.

Abbiamo mille altri suggerimenti, però la cosa più importante è:

NON ARRENDETEVI!

* Fonte: Società Spagnola di Fertilità

** Studio della Università di Tel Aviv nel 2011 sulla riproduzione assistita  (RA), con e senza l’appoggio della Medicina Cinese (MC):

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