I problemi di fertilità sono sempre più frequenti e i progressi della medicina negli ultimi 40 anni sono stati spettacolari. Tuttavia, l’infertilità in generale, e la riproduzione assistita in particolare, rimangono argomenti delicati, circondati da tabù e paure, sui quali le persone sono poco o malinformate.

Da questo nascono affermazioni o convinzioni spesso infondate: quello che chiamiamo i “falsi miti sulla fertilità e sulla riproduzione assistita”. L’ignoranza crea paure… e falsi miti!

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Carlos Dosouto Capel è ginecologo specializzato in riproduzione assistita all’Istituto per la Salute della Donna Dexeus. Ci siamo riuniti per sfatare alcuni di questi “miti” e cogliere consigli pratici frutto della sua conoscenza e esperienza.

CONVINZIONE: È MEGLIO RIPOSARE DOPO IL TRANSFER EMBRIONALE

FALSO: È necessario riposare dopo la punzione ovarica, ma non dopo il transfer.

“È un tema fisiologico: l’embrione non può semplicemente cadere perché la donna si muove e non riposa. La gente si immagina l’utero come una cavità vuota, come una pera in cui mettiamo l’embrione, ma non è così: è una cavità virtuale in cui le pareti sono unite – come se fosse un palloncino risucchiato. Si posiziona l’embrione nella parte superiore dell’utero, in un posto di cui é impossibile che cada.

Inoltre la posizione verticale, in piedi, è fisiologicamente migliore perché l’utero rimane un po ‘ più flesso. Al contrario, quando la donna è stesa l’utero rimane in posizione più orizzontale ed è più allineato con il collo dell’utero. L’utero é ben posizionato quando si è in movimento.

Perciò é meglio essere in movimento e soprattutto tranquille invece che a riposo ma nervose e stressate, perché lo stress e i nervi producono cortisolo e contrazioni uterine che, questa volta sí, possono espellere l’embrione. Tutto questo, ovviamente, evitando attività o sport estremi!”

CONVINZIONE: L’EMBRIONE SI IMPIANTA NELL’UTERO IMMEDIATAMENTE

FALSO: L’impianto dell’embrione avviene all’incirca al settimo giorno (diversi giorni dopo il transfer o dell’inseminazione)

“L’embrione non rimane agganciato dove viene trasferito durante la FIV, bensí durante un paio di giorni si muove un millimetro alla volta nell’utero, va da una tuba all’altra: cerca il suo posto, dove dal punto di vista molecolare il dialogo tra la madre e l’embrione è decisiva.

Alla fine, l’impianto  avviene attorno al settimo giorno di vita (ovvero 7 giorni dopo la punzione e fecondazione). Le pazienti di FIV fanno il transfer il terzo o quinto giorno di vita dell’embrione, e pensano “oggi è l’impianto, devo rimanere tranquilla”. ma non è così: l’impianto avverrá 2 o 4 giorni dopo il transfer embrionario (rispettivamente se sono stati trasferiti embrioni al quinto o terzo giorno).

Lo stesso vale con le pazienti che realizzano un’inseminazione artificiale: non serve rimanere a riposo o stare tranquille, né il giorno dell’inseminazione, né i giorni seguenti.“

CONVINZIONE: IMPIANTANDO L’EMBRIONE NEL POSTO CORRETTO CON FIV, É IMPOSSIBILE AVERE UNA GRAVIDANZA EXTRAUTERINA

FALSO: Purtroppo sì, è possibile avere una gravidanza extrauterina con una FIV.

“Come dicevamo, durante i primi giorni l’embrione si muove poco a poco, non rimane statico dove l’abbiamo lasciato. Si può verificare una gravidanza extrauterina se l’embrione va a una tuba danneggiata e rimane bloccato e non può tornare. Non è che il transfer venga effettuato in modo incorretto o che  l’embrione sia stato inserito nel posto sbagliato, bensí che l’embrione si muove e rimane intrappolato in una tuba danneggiata.

Il tasso di gravidanze extrauterine in FIV è leggermente più alta che in gravidanze naturali, perché statisticamente le pazienti presentano più alterazioni rispetto alla popolazione ” media “, non per il processo della FIV in sé.”

CONVINZIONE: È MEGLIO NON ANDARE IN BAGNO SUBITO DOPO IL TRANSFER (FIV)

FALSO: È assolutamente impossibile che l’embrione cada urinando.

“Molti pazienti mi dicono ” non voglio urinare, ho paura che l’embrione cada “. È una paura totalmente comprensibile, ma anche totalmente infondata.

Come abbiamo detto, il movimento non causa la caduta dell’embrione, perciò nemmeno il fatto di andare in bagno. É peggio trattenere l’urina perché possono verificarsi contrazioni uterine. Bisogna avere la vescica piena per il transfer (per questioni legate all’ecografia), ma poi si consiglia di svuotarla immediatamente.”

CONVINZIONE: BAGNARSI PUÒ ESSERE DANNOSO PER L’IMPIANTO DELL’EMBRIONE

SI E NO – si sconsiglia l’immersione in acqua nei giorni che seguono il transfer o l’inseminazione, per evitare le infezioni.

“Non è che il bagno diminuisca le probabilità di impianto dell’embrione: è meglio non immergersi in acqua la settimana dopo il transfer o dell’inseminazione per evitare ogni rischio di infezione. Durante il transfer, passiamo per il collo dell’utero con il catetere e lo apriamo un po’, e questo aumenta il rischio di infezione quando ci si bagna. Solo per questo motivo, non perché sia sbagliato per l’impianto.”

E I RAPPORTI SESSUALI?

“Si sconsiglia d’avere rapporti durante la prima settimana, perché non si conosce l’effetto dello sperma.”

Ti è piaciuto questo articolo?

La seconda parte sarà pubblicata a breve, con più falsi miti e consigli pratici!!

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