AIUTARE AMICI O FAMILIARI CHE LOTTANO PER DIVENTARE GENITORI.

Chi ha vissuto l’infertilità, i trattamenti di riproduzione assistita, o semplicemente lo stress della ricerca di un figlio e la paura di non riuscirci ha qualcosa in comune: a un certo punto, in una o più occasioni, ci siamo sentiti dire frasi che ci hanno fatto andare giù di testa:

“È voi? Quando vi mettete al lavoro?”

“Rilassati e arriverà! Sei troppo tesa…”

“Fate delle vacanze romantiche e vedrai che torni incinta…”

“Succede anche a me, è da 3 mesi che lo cerchiamo (Quando è già il terzo…)

“Magari non è il tuo momento, vedrai quando sarai pronta!.”

“Sei ancora giovane, non ti preoccupare, hai tempo…”

“Per me invece è al contrario! Ogni volta rimango incinta subito! Mio marito si crede un super eroe!…”

“È perché sei ossessionata, cerca di pensare in qualcos’altro!”

“Di chi è la colpa? Tua o sua?”

“Divertiti finché puoi…io non ne posso più, il più piccolo mi ha svegliato 3 volte stanotte! “

“Ne hai già uno, considerati fortunata e concentrati su di lui!.”

“La sorella della mia amica ha fatto non so quanti trattamenti in clinica. E giusto quando ha deciso di lasciar perdere, è rimasta incinta!!”

“Avete pensato all’adozione?

“Per forza…dopo i 35 anni la fertilità si riduce…”

Sí, lo sappiamo, queste frasi si dicono con l’intenzione di aiutare, con tutta la buona volontà, amicizia e amore del mondo. Si dicono per mancanza di informazione, per disagio al parlare di un tema tabù, anche se sempre più frequente.

Però sono frasi che fanno male…

SE ANCHE TU HAI UNA AMICA ( SORELLA, CUGINA..) CHE HA DIFFICOLTÀ A RIMANERE INCINTA, LA VEDI TRISTE PERÒ NON SAI COME AIUTARLA…

Di seguito alcuni suggerimenti:

Informati. 

L’infertilità è un tabú per varie ragioni, una delle quali, la disinformazione, le persone non capiscono al 100% qual’è il problema. Per mancanza di informazione, spesso ci si sente a disagio e non si riesce ad evitare frasi di questo genere, che inevitabilmente feriscono.

Non giudicare la gravità della sua situazione, né l’ intensità delle sue emozioni.

La ricerca della maternità o paternità è un processo complesso e viscerale, in cui ci possiamo sentire sopraffatti da sentimenti contraddittori, che noi stessi a volte non capiamo. Sono sentimenti irrazionali e incontrollabili (magari lo fossero !) che ognuno vive a suo modo, con sensibilità e intensità diversa.

Non prenderlo personalmente se non vuole parlare del tema.

Molte volte, abbiamo difficoltà a parlarne e può risultare più facile farlo con una persona meno intima, però che ha vissuto la stessa esperienza e che quindi può capire alla perfezione.
Si dice che l’amore di un genitore è talmente unico e intenso che solo lo può capire chi lo ha vissuto. Per l’infertilità è lo stesso : molte volte solo una persona che ha attraversato le stesse difficoltà può capire questi sentimenti che ci possono addirittura far sentire in colpa (gelosia, rabbia, sentimento di giustizia).

Non la giudicare se si allontana, cerca di capirlo e perdonala.

A volte, la semplice vista di un neonato o di una famiglia felice, è insopportabile.
Anche se ci sentiamo in colpa, è troppo difficile ad esempio fare visita ad una amica e al suo neonato.
Questo non significa che non vogliamo bene a questa amica, è che abbiamo bisogno di proteggerci e a volte significa allontanarsi e pensare egoisticamente.
Per favore, non prendetevela a male per questo.

Non fare paragoni.

Nessuna situazione è uguale, men che meno il modo in cui una persona lo vive. Non ci aiuta sapere che la figlia di una amica di nostra madre sta adottando, o che sta affrontando le stesse difficoltà e che con lei ha funzionato..

Accompagnala, senza forzare. Stalle vicino, anche se non la capisci del tutto.

A volte abbiamo voglia di uscire, ridere, divertirci – di pensare a qualcos’altro. Altre volte invece abbiamo voglia di piangere su un divano, e non abbiamo la forza di fare altro.
A volte non vogliamo parlarne, e soprattutto che non ci facciano domande. Altre volte invece vogliamos parlare solamente di questo.

Abbiamo bisogno della vostra pazienza.

Ci sono cose che non si possono controllare. Aiutala a gestire ciò che può controllare.

I trattamenti stanno in mano ai medici e in una certa misura, della fortuna.Su questo non ci si può far niente.
Però ci sono cose che possiamo controllare, come cercare di vivere al meglio il processo:

Le terapie naturali possono ottimizzare i trattamenti di riproduzione assistita.

Un buon massaggio ci può aiutare a rilassarci in momenti in cui lo stress e l’ansia prendono il sopravvento.

Lo yoga aiuta a rilassarci e a ristabilire un buon equilibrio tra corpo e mente.

Essere assistiti da un professionista per avere un sostegno emotivo e psicologico può essere di fondamentale per avanzare nel processo…

Questi strumenti vengono messi a disposizione da She Oak per dare l’opportunità ai pazienti di gestire il processo e viverlo più serenamente.

IL PRIMO PASSO PER VIVERLO MEGLIO È PRENDERE IL CONTROLLO E SMETTERE DI ESSERE PASSIVI, NELLE MANI DEI MEDICI.

REGALA I NOSTRI SERVIZI A AMICI O FAMILIARI ALLA RICERCA DI UN FIGLIO.
AIUTALI A PRENDERE IL CONTROLLO, A GESTIRE LA SITUAZIONE.

CONTATTACI PER MAGGIORI INFORMAZIONI.

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